9 dicembre Terra Madre Day

Scritto il | dicembre 10, 2011 | Inserisci il primo commento


014 Il carpione, meraviglia del nostro lago. Se ne parla in un bellissimo articolo di Bresciaoggi a firma Claudio Andrizzi. Quale modo migliore per festeggiare oggi il Terra Madre Day?

Non aggiungo altro, buona lettura e come sempre un cordialissimo saluto.

Gardesanodoc

Presentazione guide 2012 “Osterie d’Italia” e “Slow Wine”

Scritto il | novembre 30, 2011 | Inserisci il primo commento


locandina

Una serata a Modena

Scritto il | dicembre 5, 2010 | 3 commenti


OSTERIA FRANCESCANA

 

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Di ristorazione, di cucina, di cuochi, di materie prime, di territorio, se ne parla tanto e purtroppo molto spesso a sproposito.

In questi ultimi tempi si è, o meglio si parla molto di Massimo Bottura e della sua Francescana.

Guide, riviste, quotidiani, televisioni, inchieste, di tutto e di più.

Tutti hanno voluto dire la loro su questo cuoco e su questo ristorante, chi bene, chi male, chi lo ha eletto santo e chi lo vede come fosse il diavolo, ( a proposito, ma voi con telecamere e microfono cosa ne sapete o quanto ne capite di cucina? ) risultato?

Non ascoltate nessuno, non fatevi influenzare, fate una capatina a Modena, prenotate per tempo, troverete forse tutto o il contrario di tutto, ma di sicuro troverete una persona gentile, semplice, garbata, con idee molto chiare e precise, che ama il suo lavoro e la sua terra.

Troverete un ristorante con la R maiuscola, con un personale attento, gentile e premuroso, ma soprattutto dei piatti che sapranno emozionarvi.

Ne cito uno solo, che per me è stato l’essenza della serata, quello per cui ho fatto volentieri questo viaggio, quello per cui queste esperienze hanno valore.

Questo piatto mi ha fatto pensare, mi ha aiutato a capire, mi ha dato certezze.

In questo piatto ho trovato tradizione, territorio, innovazione, tecnica, il tutto in un’armonioso equilibrio di gusto. Ecco il simbolo di una cucina che ha radici profonde, ma diventa attuale, si evolve e cresce.

Cucina italiana? Si, cucina italiana di assoluto valore, da promuovere in ogni dove. Eccovi di seguito la fotografia con relativa descrizione.

Il parmigiano, con le sue 5 stagionature, con le sue 5 consistenze e con le sue 5 temperature

Il parmigiano, con le sue 5 stagionature, con le sue 5 consistenze e con le sue 5 temperature

 

A seguire, tutto quello che che ci è stato servito e che componeva il Menù di Tradizione, vini compresi.

 

 

 

Croccantino di foie gras con cuore di aceto balsamico tradizionale di Modena

Croccantino di foie gras con cuore di aceto balsamico tradizionale di Modena

Tortino di scalogni di Romagna,porri, tartufi e sale di Cervia

Tortino di scalogni di Romagna,porri, tartufi e sale di Cervia

Lambrusco di Sorbara 2007 - Paltrinieri

Lambrusco di Sorbara 2007 - Paltrinieri

Raviolo di cotechino e lenticchie

Raviolo di cotechino e lenticchie

Malvasia Colli Piacentini 2002 - La Tosa

Malvasia Colli Piacentini 2002 - La Tosa

Tagliatelle al ragù

Tagliatelle al ragù

Lambrusco 2004 - Fattoria Cà Nova

Lambrusco 2004 - Fattoria Cà Nova

Compressione di pasta e fagioli

Compressione di pasta e fagioli

Bollito misto.....non bollito

Bollito misto.....non bollito

Caldo e freddo di zuppa inglese

Caldo e freddo di zuppa inglese

Il gelato con le marasche

Il gelato con le marasche

Non voglio fare ulteriori commenti, se non ringraziare per la cortesia e l’ospitalità il patron Massimo Bottura e tutto lo staf della Francescana.
Grazie ancora.
Come sempre, un cordialissimo saluto.
Gardesanodoc

Ondina, la caramella della città di Salò

Scritto il | dicembre 5, 2010 | 2 commenti


Ondina

Ondina

 

 

” ……il lago è dolce ma Cedrinca

    ( è il nome di una fata lacustre               

                   o di un’ondina verde? )

                       ancor più dolcifica. ”

 

                        Gabriele D’Annunzio

 

 

Si è svolta a Salò, giovedi 2 dicembre, presso la Sala dei Provveditori del Municipio di Salò, alla presenza del Sindaco avv. Barbara Botti, la presentazione ufficiale di Ondina, la caramella celebrativa che Cedrinca dedica alla città dove è nata ed ha operato per molti anni.

In concomitanza con il 150° della Città di Salò, l’idea nasce in occasione del centenario di Cedrina, ed è un ritorno alla prima ricetta originale, connubio tra cioccolata e cedro, che ha segnato l’inizio della celebre azienda, oggi presente in Italia e nel mondo.

” L’ambizione di questo progetto è alta  - afferma Massimo Barba, titolare e direttore di Cedrinca - vogliamo impegnarci affinchè Ondina sappia conquistare la fama di caramella ufficiale della città, per i cittadini, per i turisti e per tutti gli estimatori che apprezzeranno un prodotto di fine qualità legato all’immagine, al significato e al ricordo di un luogo.”

 

Massimo Barba, il Sindaco Barbara Botti e a destra il maestro Giuseppe Rivadossi

Massimo Barba, il Sindaco Barbara Botti e a destra il maestro Giuseppe Rivadossi

  

 

  

Per l’occasione, Cedrinca si è avvalsa della preziosa collaborazione del maestro Rivadossi che ha creato un contenitore, porta-caramelle, ma che sarebbe meglio definire porta-gioie ispirato al tema dell’arca, prodotto in tiratura limitata, un vero gioiello. 

 

 

Arca, del maestro Giuseppe Rivadossi

Arca, del maestro Giuseppe Rivadossi

  Il Vate, scriveva : ” Cedrinca concentra i profumi e le dolcezze del lago di Garda “.

 

Da parte nostra possiamo solamente sottoscrivere e augurare a Cedrina, azienda che opera sul territorio e per il territorio, tutto il bene possibile, per un oggi bello e sereno e per un domani meraviglioso. Grazie a Massimo Barba, alla sua famiglia e a tutti i suoi collaboratori che di Cedrinca sono anima e linfa vitale.
Come sempre, un cordialissimo saluto.
Gardesanodoc

A tavola con il tartufo della Valtènesi

Scritto il | novembre 25, 2010 | 2 commenti


Appena presentata nel post precedente una serata di Slow Food che già vado a presentarvene un’altra.

 

 

Slow food Garda in collaborazione con Civielle, enoteca Garda&Vino,  ristorante Antica Trattoria alle Rose  , con il patrocinio del Comune di Salò, e con la preziosa assistenza del Sig. Virgilio Vezzola, Presidente dell’ Associazione Tartufai Lombardi, organizza per giovedi 2 dicembre un’interessante serata dedicata al tartufo della Valtènesi ( rigorosamente con l’accento ).

 

 

Altro appuntamento imperdibile per scoprire o riscoprire quanto di meglio il nostro territorio ci offre.

 

 

Durante la serata, verrà resa pubblica da parte dell’Amministrazione Comunale di Salò una nuova iniziativa tesa alla valorizzazione e alla promozione del Tartufo della Valtènesi.

 

Municipio di Salò

Municipio di Salò

Salò diventerà ( al momento non si conoscono ancora le date ) per tre giorni ” contenitore ” di un convegno internazionale, di una mostra mercato, di eventi collaterali di grande rilievo, di confronto tra ricercatori italiani e stranieri, tutto sul tartufo e a sovrintendere il tutto, Virgilio Vezzola, incontrastato n° 1 sulla conoscenza del prezioso tubero.

 

Vi lascio il programma ufficiale, vi aspetto sempre numerosi, e, come sempre un cordialissimo saluto.

 

Gardesanodoc.

 

 

 

A tavola con il tartufo della Valtènesi

Giovedi 02 dicembre 2010

 

Ore 19 – Enoteca Garda&Vino -Via Pergola 21- Moniga

               Aspettando la cena:  aperitivo e quattro chiacchiere sul tartufo.

 

 

Ore 20,30 – Antica Trattoria alle Rose- Via Gasparo 33- Salò

                 Cena studio: per degustare e conoscere i segreti colturali, culturali e gastronomici della Valtènesi raccontati da Virgilio Vezzola. Una serata interattiva volta al piacere di gustare la buona cucina e i buoni vini, in un gioco di abbinamenti.

 

                      Menù

Battuta di fassona, piccole verdure, uova di quaglia, tartufo e olio extra vergine del Garda

 

Risotto con formaggella di montagna e tartufo

 

Petto di fagianella al tartufo

 

Dessert

 

Caffè

 

Prenotazioni entro il 30 novembre presso: Enoteca Garda&Vino tel. 0365/503314, fax 0365/5033424, mail gardavinoardavino.it

Costo di partecipazione:  € 35,00 soci Slow Food - € 40,00 non soci

Presentazione guida Osterie d’Italia 2011

Scritto il | novembre 24, 2010 | Inserisci il primo commento


 

Per tanti amici slow, per tanti amici golosi, per tanti appassionati, un’appuntamento da non perdere.

Vi lascio il programma, e vi aspetto numerosi, un cordiale saluto.

Gardesanodoc.

 

 

                       …. aspettando il Terra Madre Day

            Slow Food presenta Osterie d’Italia 2011

 

 

SLOW FOOD

ORGANIZZA

 

UN MONUMENTALE INCONTRO CON IL CIBO DEL TERRITORIO BRESCIANO

 

LUNEDì 29 NOVEMBRE

 

ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO

PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE

“ANDREA MANTEGNA” DI BRESCIA- Via Fura, 96

 

 

         L’irrinunciabile occasione è suscitata dalla presentazione di OSTERIE D’ITALIA 2011, che vedrà protagonisti 15 osterie, trattorie e ristoranti del nostro Sussidiario del mangiarbere all’italiana – la ristorazione è un fondamentale canale di comunicazione per l’educazione del gusto - e oltre 25 produttori, pescatori, panettieri - è altrettanto importante fornire l’informazione sulla provenienza dei prodotti essendo la disponibilità di materie prime di qualità (buona, pulita e giusta diciamo noi di Slow Food) che permette ai cuochi di continuare a creare i  piatti di qualità. Come quelli che ci faranno degustare al Mantegna.

         La proposta della serata è seducente: tre viaggi nella terra bresciana attraverso i nostri tre principali giacimenti gastronomici, la MONTAGNA, la PIANURA, i LAGHI declinati in tre menù con i pani e gli straordinari vini delle nostre terre.

         Le tre cucine e le rispettive sale che l’Istituto Mantegna ci mette a disposizione accoglieranno i fortunati partecipanti a questo viaggio gastronomico e saranno protagonisti di una bella avventura anche gli studenti di quarta e quinta del diurno e del secondo e terzo anno del serale, insieme ai loro insegnanti.

         Tutto si traduce in una festa dalla valenza culturale e di solidarietà: gli utili sono destinatati al progetto lanciato da TERRA MADRE “Mille Orti in Africa”, che sarà coordinato dalle Comunità di Terra Madre e dagli studenti africani che si sono laureati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; la Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus ne gestirà i contributi e guiderà le attività in Africa.


PROGRAMMA

Lunedì 29 novembre

IPSSAR “Andrea Mantegna” - per il parcheggio entrata da Via Roma

 

-ore 18,30      registrazione - accoglienza dei partecipanti

-ore 18,45      presentazione di Osterie d’Italia con Bianca Minerdo della redazione di Slow Food Editore

-ore 19,45      aperitivo di benvenuto con bollicine FRANCIACORTA BRUT di FERGHETTINA, FRATELLI BERLUCCHI e ENRICO GATTI, aziende  vitivinicole che hanno ricevuto la “bottiglia” della nostra nuova Guida Slow Wine

-ore 20,00     cena “Mangiando Locale” - suddivisi nelle tre sale dell’istituto – con i tre principali territori che caratterizzano la terra bresciana:

 

SALA  1  (80 posti) – LA MONTAGNA

 

-          LE FRISE  di Artogne con:

Sformato di porri con crema di Fatulì e scaglie di tartufo nero della Valle Canonica

 

-          LAMARTA  di Treviso Bresciano con:

Bigoli al capriolo

 

-          LA MADIA  di Brione con:

Pasta con farina di castagne della Valcamonica con stracotto di pecora camuna -  farina di castagne e pecora dell’Az. Agr. Cristina Pellegrini

 

-          IL CASTELLO  di Serle con:

Spiedo valsabbino con polenta di mais bresciano – farina dell’Az. Agr. La Grande Ruota di Dello

 

-          ROSSO DI SERA di Esine con:

Tortina di grano saraceno con gelato e confettura di lampone

 

Il pane è della Forneria Salvetti di Malonno

 

VINI:

Franciacorta Brut e Pinot nero La Valletta dell’Az. Agr. Il Pendio ( SlowWine) di   Monticelli Brusati

Opol 2009 (vino slow di SlowWine) e Vidur 2007 dell’Az. Agr. Enrico Togni Rebaioli ( SlowWine) di Darfo Boario Terme

Franciacorta Rosè Demi-Sec (€) dell’Az. Agr. Villa di Monticelli Brusati

 

 

 

 

SALA  2 (44 posti) – LA PIANURA

 

-          Il GALLO di Rovato con:

Paniere di affettati del territorio con sformato di carciofi e crema di parmigiano e porri dolci

 

-          Al  BIANCHI  di Brescia con:

Malfatti con spinaci burro e salvia – l’Az. Agr. Le Campane di San Bartolomeo Brescia, fornisce la verdura di stagione

 

-          OSTERIA DELL’ANGELO di Gussago con:

Lasagnette con salsiccia, funghi e zafferano – il Salumificio Franciacorta di Cortefranca fornisce la Salsiccia al Terre di Franciacorta

 

-          LA GROTTA  di Brescia con:

Fiandra di puledro all’olio extravergine del Garda

 

-          LOCANDA DEL VEGNOT di Borgo San Giacomo con:

Crostata con farina di farro e ricotta di bufala – l’Az. Agr. Zilioli di San Paolo fornisce la farina – l’Az. Agr. Facchi di Manerbio fornisce la ricotta di bufala

 

Il pane è della forneria ASTORI di Coccaglio

 

VINI:

Capriano del Colle Bianco D.O.C. 2009,  Capriano del Colle Rosso D.O.C. 2008, Capriano del Colle Rosso Riserva D.O.C. “Riserva degli Angeli” 2007 dell’Az. Agr. Lazzari di Capriano

Drajibo - Benaco bianco passito dell’Az. Agr. Perla del Garda di Lonato

 

 

 

SALA  3 (36 posti) – I LAGHI

 

-          ALLE ROSE di Salò con:

Luccio in consa con polenta

 

-          ANTICA LOCANDA DEL CONTRABBANDIERE di Pozzolengo con:

Ravioli al ragout di pesce del lago di Garda – la Cooperativa agricola fra pescatori  di Garda fornisce il pesce

-          CACCIATORE di Sulzano con:

Garganelli con il pesce persico del lago d’Iseo –  il pescatore è Marzio Danesi  di Pilzone d’Iseo

-          DISPENSA di Adro con:

Coregone del lago d’Iseo “pane e sale” –  il pescatore è Nando Soardi di Montisola

 

-          LA MINIERA di Tignale con:

Torta rustica di cioccolato fondente e noci all’olio extravergine Bio di Tignale, con crema morbida al miele millefiori e grappa di Lugana – la Latteria Turnaria di Tignale fornisce l’olio extravergine di oliva.

 

Il pane è di STUANI di Lonato

 

VINI:

Zublì 2009 bianco biologico (vino quotidiano) di Cantine della Valtènesi e della Lugana - CIVIELLE - di Moniga

Lugana 2009 (vino quotidiano) dell’ Az. Agr. Cà Lojera di Sirmione (€)

Lugana 2004 (vino slow di Slow Wine)  dell’ Az. Agr. Cà dei Frati di Sirmione

Lume 2007 vino passito del Podere Selva Capuzza di San Martino della Battaglia

 

Per la partecipazione alla serata il prezzo è di  35,00 €.  Scontato a  25,00 €  per i soci Slow Food.

Al banco registrazione troverete anche un Punto Tesseramento Slow Food. Avrete dunque la possibilità di iscrivervi all’Associazione, cominciando subito a ricavarne un vantaggio: godere del prezzo riservato ai soci (25€!) per questa serata unica.

Per le prenotazioni rivolgersi al numero 349 6006251  (Ezio Marossi)  oppure tramite e-mail  cliccando qui su slowfood.brescia
la scelta dei menù sarà fatta all’atto dell’iscrizione, fino al progressivo esaurimento dei posti disponibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

Conoscere il proprio territorio

Scritto il | novembre 24, 2010 | 2 commenti


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Tanti, forse tutti, diamo per scontato che conoscere il nostro territorio e tutto quello che può offrire sia normale.

Nello specifico, tutti noi gardesani pensiamo di conoscere molto bene, il Lugana, sia come territorio, sia come vino.

Una volta di troppo mi tocca ricordare che pecchiamo di presunzione. Al nostro territorio e in questo caso al vino che la nostra terra ci offre prestiamo sempre troppo poca attenzione.

Ogni tanto per fortuna, ci ricordiamo di quante bellezze e bontà abbiamo vicino e torniamo, ad assaporare, apprezzare, gustare, momenti, luoghi e prodotti. Unici ed irripetibili.

Per questi motivi lunedi 22 novembre il Consorzio Alberghi di Salò e Gardone ha chiesto al Consorzio tutela Lugana e prontamente ottenuto di poter organizzare una degustazione rappresentativa di Lugana e Lugana superiore.

Da parte del Consorzio alberghi questa richiesta è stata inoltrata per dare la possibilità agli associati di approfondire e migliorare la conoscenza del prodotto Lugana. Un modo utilissimo per poter poi consigliare e proporre alla propria clientela, in modo esemplare, un prodotto del territorio.

Degustazione che si è tenuta presso l’ Az. Agr.Cà Lojera di Sirmione, e, magistralmente organizzata da Francesco Montresor presidente del consorzio Lugana, Carlo Veronese direttore e Fabio Zenato agronomo e produttore.

Ben 19 i lugana assaggiati, devo dire con grande soddisfazione, grandi sorprese ma soprattutto con una grande qualità in tutti i vini proposti.

Non voglio e non farò classifiche, vi propongo semplicemente l’elenco dei vini e delle aziende presenti, farei dei torti perchè veramente tutti i vini proposti erano di assoluto livello, di grande freschezza, di buonissima beva e di grande personalità.

 

Lunedì 22 novembre 2010 Az. Agr. Cà Lojera Sirmione
         
N. Produttore Nome Vino Tipologia vino Anno
         
1 Bulgarini Bruno Lugana Lugana 2009
2 La Rifra Lugana Lugana 2009
3 Zamichele Lugana Lugana 2009
4 Pilandro Terecrea Lugana 2009
5 Marangona Trecampane Lugana 2009
6 Pasini San Giovanni Il Lugana Lugana 2009
7 Olivini Lugana Lugana 2009
8 Feliciana Az. Agr. Felugan Lugana 2009
9 La Sansonina Sansonina Lugana 2009
10 Le Morette Zenato Valerio Benedictus Lugana 2009
11 Fraccaroli Campo Serà Lugana Superiore 2008
12 Tenuta Roveglia Vigne di Catullo Lugana 2008
13 Ottella Molceo Lugana Superiore 2008
14 Perla del Garda Madreperla Lugana 2008
15 Selva Capuzza Menasasso Lugana Superiore 2007
16 Corte Anna - Palvarini Antico Vigneto Lugana Superiore 2006
17 Provenza Soc. Agr. Fabio Contato Lugana Superiore 2006
18 Cà Lojera Del Lupo Lugana 2003
19 Cà Lojera Vigna Silva Lugana 1999

 

Fate una capatina in Lugana, godetevi l’ambiente e assaggiate qualche vino resterete stupiti.

Per chiudere un doveroso ringraziamento anche ad Ambra e Franco Tiraboschi proprietari di Cà Lojera, hanno accolto i loro ospiti con gentilezza ed entusiasmo, hanno aperto casa come si fa con amici fraterni, grazie, grazie di cuore.

 

 

Dimenticavo, una grande persona che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare diceva:

” Bevi il tuo Lugana giovane e godrai della sua freschezza.

Bevilo di due o tre anni e ne godrai la completezza.

Bevilo decennale, sarai stupefatto dalla completa autorevolezza. “    Luigi Veronelli

 

 

Altre parole non servono, grazie, ancora grazie.

Gardesanodoc

Lemillebolleblog

Scritto il | novembre 19, 2010 | 1 commento


Quando Franco Ziliani annunciò la quasi chiusura del suo blog Vino al vino , sono sicuro, in molti avranno goduto. A tutti questi amici  ed in particolare agli amici veri, vado a ricordare che il buon Ziliani blogger riconosciuto parte con una nuova avventura Lemillebolleblog.

 

 

Questa la sua presentazione:

Non c’è alcun motivo di parlare di “spumante” o “spumanti” italiani se si vuole essere onesti nei confronti del consumatore, perché non ha senso accomunare vini profondamente diversi che in comune hanno solo il presentarsi con le bollicine nel bicchiere e null’altro. Né la metodologia di produzione, né il tipo di uve utilizzate, né tantomeno la possibilità di abbinamento e di utilizzo a tavola, o il prezzo.
Per contribuire a fare chiarezza, per chiamare le cose con il loro nome senza confusioni e pasticci e provare a favorire una crescita di cultura sicuramente necessaria e utile, ho pensato di creare, come spin-off del mio blog Vino al Vino un altro blog, animato dallo stesso spirito del blog originale, espressamente dedicato alle bollicine italiane.
Si chiamerà, l’avete visto dalla testata, “Lemillebolleblog”, e cercherà, con articoli dedicati a vini e aziende, a degustazioni, ma anche con commenti, cronache, interviste, di favorire, passo dopo passo, la crescita di una diversa consapevolezza delle bollicine (soprattutto metodo classico) italiane, intese come un universo variegato e non riconducibile ad unità di denominazioni, zone di produzione, tradizioni, filosofie diverse.
In questo blog non parlerò dunque di “spumante italiano”, come ama fare quella stampa, generalista e (peggio ancora) specializzata che crede ancora alla favola della funzionalità e spendibilità del termine spumante. O alla chimera di un nome comune, tra l’altro brutto, per raccoglierli sotto un unico cappello. Dove tra l’altro sono tanti a non voler assolutamente trovare riparo…

Cercherò dunque di raccontarvi e farvi meglio conoscere, in un work in progress svolto post dopo post, di Franciacorta Docg, di Oltrepò Pavese Docg, di Trento Doc, Alta Langa Doc, Alto Adige Doc e di altri metodo classico prodotti, con svariate uve, in giro per l’Italia.
E passando dai vini secchi alle bollicine dolci e semi dolci da vitigni aromatici, parlerò anche, raccontando come siano diversi dai primi, di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg, di Valdobbiadene Superiore di Cartizze, di Prosecco Doc, di Asti e Moscato Docg.
Chiamando ogni prodotto con il proprio nome, delineandone chiaramente le caratteristiche ed i pregi, senza alcuna confusione.
Perché non solo non passi l’idea nei lettori che Franciacorta e Prosecco di Conegliano possano essere considerati solo degli “spumanti”, ma nemmeno che si pensi di poter tranquillamente accostare, nel 2010, un metodo classico secco, vino da giocare su verdure, piatti di pesce, carni bianche, antipasti (e molti altri abbinamenti che cercheremo di scoprire strada facendo) ad un pur squisito e gustoso Torrone di Cremona…
Benvenuti su lemillebolleblog e buona lettura!

 

 

 

Da parte mia un semplicissimo, in bocca al lupo e buon lavoro.

Gardesanodoc

Spaghetti con sarde di lago

Scritto il | novembre 19, 2010 | Inserisci il primo commento


Spaghetti con sarde di lago e fiori di cappero del Garda su passata di pomodorini datterino e pane allo zenzero

 

 

Ingredienti per 4 persone:

 

300 gr di spaghetti di Gragnano

9 filetti di sardine (agoni)

2 pomodori concassea

100 gr di fiori di cappero sotto sale

400 gr di pomodorini datterino

Olio extravergine d’oliva gardesano

Prezzemolo tritato

Pane grattugiato

Zenzero

Aglio

 

Lavare e asciugare i pomodorini datterino.

Frullarli con olio extravergine d’oliva del Garda, sale e basilico fresco.

Passare  al colino e lasciare la salsa ottenuta  a temperatura ambiente.

 

Grattugiare il pane e tostarlo in un tegame con olio, uno spicchio d’aglio e dello zenzero tritato.

 

Pulire le sardine,  sfilettarle,  privarle della pelle e tagliarle in piccoli pezzi.

Mettere   in un tegame dell’olio e uno spicchio d’aglio in camicia (da togliere successivamente) e

aggiungere le sardine  rosolandole  per pochi minuti.

A fuoco spento unire  i fiori di cappero e i pomodori,  una foglia di basilico fresco e del prezzemolo tritato.

Portare a cottura gli spaghetti , scolarli al dente e saltarli nel tegame .

 

Disporre la passata di pomodoro in un piatto fondo ben caldo, adagiarvi gli spaghetti mantecati e cospargerli con il pane tostato allo zenzero. Decorare il piatto con una foglia di basilico o menta fresca.

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 Autunno inoltrato, l’inverno alle porte, proporre oggi questa ricetta potrebbe sembrare inappropriato, ma permettetemi un’ultimo ricordo dell’estate. Profumi,colori e sapori del nostro meraviglioso territorio.

Buon appetito a tutti.

Gardesanodoc

60a FIERA DEL VINO Polpenazze del Garda

Scritto il | giugno 5, 2009 | Inserisci il primo commento


Si è conclusa martedi 2 giugno la 60a edizione della Fiera del vino di Polpenazze del Garda.  Fiera che ha riscosso anche quest’anno un grande successo, tanta era la presenza di appassionati  nel piccolo borgo gardesano.

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Programma intenso e pieno di eventi quello che ha caratterizzato la 5 giorni fieristica.

In quest’occasione, voglio però soffermarmi su un’evento in particolare, per la precisione il 3° Gran Premio giornalistico ” El Torcol “, assegnato al giornalista di Rai 3 Lombardia Sig. Renato Andreolassi.

Prima dell’assegnazione del premio, si è svolto nella splendida cornice di Villa Avanzi un’interessante incontro- dibattito organizzato e coordinato dal bravo Claudio Andrizzi.

Si è parlato di ristorazione gardesana e dell’utilizzo da parte della stessa delle materie  prime del territorio.

Sono stati invitati per l’occasione Stefano Slaviero della Taverna Picedo di Polpenazze, Gianni Briarava dell’ Antica Trattoria alle Rose di Salò, Emanuele Signorini Dell’Esplanade di Desenzano, Vanda Perotti del Porto di Moniga, Sante Bonomo presidente del Consorzio Garda Classico,

P. Giuseppe Pasini direttore del Trimestrale ” Il Lago di Garda ” e Renato Andreolassi, come già detto, premiato e giornalista di Rai 3.l11805051

I ristoratori si sono presentati ad un numeroso pubblico, descrivendo i rispettivi locali e raccontando i loro percorsi culinari.

Tutti unanimemente concordi sull’utilizzo delle materie prime del territorio. Alcuni lavorandole di più come nel caso di Vanda Perotti che nel suo bel locale di Moniga propone  una cucina completamente dedicata al pesce di lago, altri lavorandole meno.

Il nostro territorio ci offre delle materie prime meravigliose, ma l’aspetto importante che mi preme sottolineare in questo caso, non è il solo e semplice utilizzo di queste materie, ma la loro salvaguardia.

Il lago e le sue acque sono un bene importantissimo, il pesce che le abita altrettanto, ma se non ne siamo consapevoli e non guardiamo alla sua cura ed al suo mantenimento tra qualche tempo non potremo certo parlare di prodotto del territorio.

Limoni, ulivi, viti, fiori, bacche, capperi, piante da frutto, tartufi,ortaggi, selvaggina, l’entroterra gardesano è una miniera a cielo aperto, un paradiso terrestre, dobbiamo fare in modo che rimanga tale.

Per fare questo bisogna però lavorare molto e lavorare sodo, c’è bisogno della collaborazione di tutti, nessuno escluso.

Mi piace pensare che veramente tutti insieme si possa mantenere inalterato questo meraviglioso territorio.

Vi lascio con alcune foto e come sempre, un cordialissimo saluto.

 

oro giallo

oro giallo

 

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Lacustre di 8 Kg. Senza parole

Lacustre di 8 Kg. Senza parole

 

Spettacolo

Spettacolo

 

Gardesanodoc

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