9 dicembre Terra Madre Day
Scritto il | dicembre 10, 2011 | Inserisci il primo commento
Il carpione, meraviglia del nostro lago. Se ne parla in un bellissimo articolo di Bresciaoggi a firma Claudio Andrizzi. Quale modo migliore per festeggiare oggi il Terra Madre Day?
Non aggiungo altro, buona lettura e come sempre un cordialissimo saluto.
Gardesanodoc
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Presentazione guide 2012 “Osterie d’Italia” e “Slow Wine”
Scritto il | novembre 30, 2011 | Inserisci il primo commento
Una serata a Modena
Scritto il | dicembre 5, 2010 | 3 commenti
Di ristorazione, di cucina, di cuochi, di materie prime, di territorio, se ne parla tanto e purtroppo molto spesso a sproposito.
In questi ultimi tempi si è, o meglio si parla molto di Massimo Bottura e della sua Francescana.
Guide, riviste, quotidiani, televisioni, inchieste, di tutto e di più.
Tutti hanno voluto dire la loro su questo cuoco e su questo ristorante, chi bene, chi male, chi lo ha eletto santo e chi lo vede come fosse il diavolo, ( a proposito, ma voi con telecamere e microfono cosa ne sapete o quanto ne capite di cucina? ) risultato?
Non ascoltate nessuno, non fatevi influenzare, fate una capatina a Modena, prenotate per tempo, troverete forse tutto o il contrario di tutto, ma di sicuro troverete una persona gentile, semplice, garbata, con idee molto chiare e precise, che ama il suo lavoro e la sua terra.
Troverete un ristorante con la R maiuscola, con un personale attento, gentile e premuroso, ma soprattutto dei piatti che sapranno emozionarvi.
Ne cito uno solo, che per me è stato l’essenza della serata, quello per cui ho fatto volentieri questo viaggio, quello per cui queste esperienze hanno valore.
Questo piatto mi ha fatto pensare, mi ha aiutato a capire, mi ha dato certezze.
In questo piatto ho trovato tradizione, territorio, innovazione, tecnica, il tutto in un’armonioso equilibrio di gusto. Ecco il simbolo di una cucina che ha radici profonde, ma diventa attuale, si evolve e cresce.
Cucina italiana? Si, cucina italiana di assoluto valore, da promuovere in ogni dove. Eccovi di seguito la fotografia con relativa descrizione.
A seguire, tutto quello che che ci è stato servito e che componeva il Menù di Tradizione, vini compresi.
Tags: Bottura > cucina > Francescana > territorio
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Ondina, la caramella della città di Salò
Scritto il | dicembre 5, 2010 | 2 commenti
” ……il lago è dolce ma Cedrinca
( è il nome di una fata lacustre
o di un’ondina verde? )
ancor più dolcifica. ”
Gabriele D’Annunzio
Si è svolta a Salò, giovedi 2 dicembre, presso la Sala dei Provveditori del Municipio di Salò, alla presenza del Sindaco avv. Barbara Botti, la presentazione ufficiale di Ondina, la caramella celebrativa che Cedrinca dedica alla città dove è nata ed ha operato per molti anni.
In concomitanza con il 150° della Città di Salò, l’idea nasce in occasione del centenario di Cedrina, ed è un ritorno alla prima ricetta originale, connubio tra cioccolata e cedro, che ha segnato l’inizio della celebre azienda, oggi presente in Italia e nel mondo.
” L’ambizione di questo progetto è alta - afferma Massimo Barba, titolare e direttore di Cedrinca - vogliamo impegnarci affinchè Ondina sappia conquistare la fama di caramella ufficiale della città, per i cittadini, per i turisti e per tutti gli estimatori che apprezzeranno un prodotto di fine qualità legato all’immagine, al significato e al ricordo di un luogo.”
Per l’occasione, Cedrinca si è avvalsa della preziosa collaborazione del maestro Rivadossi che ha creato un contenitore, porta-caramelle, ma che sarebbe meglio definire porta-gioie ispirato al tema dell’arca, prodotto in tiratura limitata, un vero gioiello.
Il Vate, scriveva : ” Cedrinca concentra i profumi e le dolcezze del lago di Garda “.
Tags: Cedrina > garda > lago > Rivadossi > Salò > territorio
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A tavola con il tartufo della Valtènesi
Scritto il | novembre 25, 2010 | 2 commenti
Appena presentata nel post precedente una serata di Slow Food che già vado a presentarvene un’altra.
Slow food Garda in collaborazione con Civielle, enoteca Garda&Vino, ristorante Antica Trattoria alle Rose , con il patrocinio del Comune di Salò, e con la preziosa assistenza del Sig. Virgilio Vezzola, Presidente dell’ Associazione Tartufai Lombardi, organizza per giovedi 2 dicembre un’interessante serata dedicata al tartufo della Valtènesi ( rigorosamente con l’accento ).
Altro appuntamento imperdibile per scoprire o riscoprire quanto di meglio il nostro territorio ci offre.
Durante la serata, verrà resa pubblica da parte dell’Amministrazione Comunale di Salò una nuova iniziativa tesa alla valorizzazione e alla promozione del Tartufo della Valtènesi.
Salò diventerà ( al momento non si conoscono ancora le date ) per tre giorni ” contenitore ” di un convegno internazionale, di una mostra mercato, di eventi collaterali di grande rilievo, di confronto tra ricercatori italiani e stranieri, tutto sul tartufo e a sovrintendere il tutto, Virgilio Vezzola, incontrastato n° 1 sulla conoscenza del prezioso tubero.
Vi lascio il programma ufficiale, vi aspetto sempre numerosi, e, come sempre un cordialissimo saluto.
Gardesanodoc.
A tavola con il tartufo della Valtènesi
Giovedi 02 dicembre 2010
Ore 19 – Enoteca Garda&Vino -Via Pergola 21- Moniga
Aspettando la cena: aperitivo e quattro chiacchiere sul tartufo.
Ore 20,30 – Antica Trattoria alle Rose- Via Gasparo 33- Salò
Cena studio: per degustare e conoscere i segreti colturali, culturali e gastronomici della Valtènesi raccontati da Virgilio Vezzola. Una serata interattiva volta al piacere di gustare la buona cucina e i buoni vini, in un gioco di abbinamenti.
Menù
Battuta di fassona, piccole verdure, uova di quaglia, tartufo e olio extra vergine del Garda
Risotto con formaggella di montagna e tartufo
Petto di fagianella al tartufo
Dessert
Caffè
Prenotazioni entro il 30 novembre presso: Enoteca Garda&Vino tel. 0365/503314, fax 0365/5033424, mail gardavinoardavino.it
Costo di partecipazione: € 35,00 soci Slow Food - € 40,00 non soci
Tags: garda > Salò > slow > tarufo > territorio > Valtenesi
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Presentazione guida Osterie d’Italia 2011
Scritto il | novembre 24, 2010 | Inserisci il primo commento
Per tanti amici slow, per tanti amici golosi, per tanti appassionati, un’appuntamento da non perdere.
Vi lascio il programma, e vi aspetto numerosi, un cordiale saluto.
Gardesanodoc.
…. aspettando il Terra Madre Day
Slow Food presenta Osterie d’Italia 2011
SLOW FOOD
ORGANIZZA
UN MONUMENTALE INCONTRO CON IL CIBO DEL TERRITORIO BRESCIANO
LUNEDì 29 NOVEMBRE
ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“ANDREA MANTEGNA” DI BRESCIA- Via Fura, 96
L’irrinunciabile occasione è suscitata dalla presentazione di OSTERIE D’ITALIA 2011, che vedrà protagonisti 15 osterie, trattorie e ristoranti del nostro Sussidiario del mangiarbere all’italiana – la ristorazione è un fondamentale canale di comunicazione per l’educazione del gusto - e oltre 25 produttori, pescatori, panettieri - è altrettanto importante fornire l’informazione sulla provenienza dei prodotti essendo la disponibilità di materie prime di qualità (buona, pulita e giusta diciamo noi di Slow Food) che permette ai cuochi di continuare a creare i piatti di qualità. Come quelli che ci faranno degustare al Mantegna.
La proposta della serata è seducente: tre viaggi nella terra bresciana attraverso i nostri tre principali giacimenti gastronomici, la MONTAGNA, la PIANURA, i LAGHI declinati in tre menù con i pani e gli straordinari vini delle nostre terre.
Le tre cucine e le rispettive sale che l’Istituto Mantegna ci mette a disposizione accoglieranno i fortunati partecipanti a questo viaggio gastronomico e saranno protagonisti di una bella avventura anche gli studenti di quarta e quinta del diurno e del secondo e terzo anno del serale, insieme ai loro insegnanti.
Tutto si traduce in una festa dalla valenza culturale e di solidarietà: gli utili sono destinatati al progetto lanciato da TERRA MADRE “Mille Orti in Africa”, che sarà coordinato dalle Comunità di Terra Madre e dagli studenti africani che si sono laureati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; la Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus ne gestirà i contributi e guiderà le attività in Africa.
PROGRAMMA
Lunedì 29 novembre
IPSSAR “Andrea Mantegna” - per il parcheggio entrata da Via Roma
-ore 18,30 registrazione - accoglienza dei partecipanti
-ore 18,45 presentazione di Osterie d’Italia con Bianca Minerdo della redazione di Slow Food Editore
-ore 19,45 aperitivo di benvenuto con bollicine FRANCIACORTA BRUT di FERGHETTINA, FRATELLI BERLUCCHI e ENRICO GATTI, aziende vitivinicole che hanno ricevuto la “bottiglia” della nostra nuova Guida Slow Wine
-ore 20,00 cena “Mangiando Locale” - suddivisi nelle tre sale dell’istituto – con i tre principali territori che caratterizzano la terra bresciana:
SALA 1 (80 posti) – LA MONTAGNA
- LE FRISE di Artogne con:
Sformato di porri con crema di Fatulì e scaglie di tartufo nero della Valle Canonica
- LAMARTA di Treviso Bresciano con:
Bigoli al capriolo
- LA MADIA di Brione con:
Pasta con farina di castagne della Valcamonica con stracotto di pecora camuna - farina di castagne e pecora dell’Az. Agr. Cristina Pellegrini
- IL CASTELLO di Serle con:
Spiedo valsabbino con polenta di mais bresciano – farina dell’Az. Agr. La Grande Ruota di Dello
- ROSSO DI SERA di Esine con:
Tortina di grano saraceno con gelato e confettura di lampone
Il pane è della Forneria Salvetti di Malonno
VINI:
Franciacorta Brut e Pinot nero La Valletta dell’Az. Agr. Il Pendio ( SlowWine) di Monticelli Brusati
Opol 2009 (vino slow di SlowWine) e Vidur 2007 dell’Az. Agr. Enrico Togni Rebaioli ( SlowWine) di Darfo Boario Terme
Franciacorta Rosè Demi-Sec (€) dell’Az. Agr. Villa di Monticelli Brusati
SALA 2 (44 posti) – LA PIANURA
- Il GALLO di Rovato con:
Paniere di affettati del territorio con sformato di carciofi e crema di parmigiano e porri dolci
- Al BIANCHI di Brescia con:
Malfatti con spinaci burro e salvia – l’Az. Agr. Le Campane di San Bartolomeo Brescia, fornisce la verdura di stagione
- OSTERIA DELL’ANGELO di Gussago con:
Lasagnette con salsiccia, funghi e zafferano – il Salumificio Franciacorta di Cortefranca fornisce la Salsiccia al Terre di Franciacorta
- LA GROTTA di Brescia con:
Fiandra di puledro all’olio extravergine del Garda
- LOCANDA DEL VEGNOT di Borgo San Giacomo con:
Crostata con farina di farro e ricotta di bufala – l’Az. Agr. Zilioli di San Paolo fornisce la farina – l’Az. Agr. Facchi di Manerbio fornisce la ricotta di bufala
Il pane è della forneria ASTORI di Coccaglio
VINI:
Capriano del Colle Bianco D.O.C. 2009, Capriano del Colle Rosso D.O.C. 2008, Capriano del Colle Rosso Riserva D.O.C. “Riserva degli Angeli” 2007 dell’Az. Agr. Lazzari di Capriano
Drajibo - Benaco bianco passito dell’Az. Agr. Perla del Garda di Lonato
SALA 3 (36 posti) – I LAGHI
- ALLE ROSE di Salò con:
Luccio in consa con polenta
- ANTICA LOCANDA DEL CONTRABBANDIERE di Pozzolengo con:
Ravioli al ragout di pesce del lago di Garda – la Cooperativa agricola fra pescatori di Garda fornisce il pesce
- CACCIATORE di Sulzano con:
Garganelli con il pesce persico del lago d’Iseo – il pescatore è Marzio Danesi di Pilzone d’Iseo
- DISPENSA di Adro con:
Coregone del lago d’Iseo “pane e sale” – il pescatore è Nando Soardi di Montisola
- LA MINIERA di Tignale con:
Torta rustica di cioccolato fondente e noci all’olio extravergine Bio di Tignale, con crema morbida al miele millefiori e grappa di Lugana – la Latteria Turnaria di Tignale fornisce l’olio extravergine di oliva.
Il pane è di STUANI di Lonato
VINI:
Zublì 2009 bianco biologico (vino quotidiano) di Cantine della Valtènesi e della Lugana - CIVIELLE - di Moniga
Lugana 2009 (vino quotidiano) dell’ Az. Agr. Cà Lojera di Sirmione (€)
Lugana 2004 (vino slow di Slow Wine) dell’ Az. Agr. Cà dei Frati di Sirmione
Lume 2007 vino passito del Podere Selva Capuzza di San Martino della Battaglia
Per la partecipazione alla serata il prezzo è di 35,00 €. Scontato a 25,00 € per i soci Slow Food.
Al banco registrazione troverete anche un Punto Tesseramento Slow Food. Avrete dunque la possibilità di iscrivervi all’Associazione, cominciando subito a ricavarne un vantaggio: godere del prezzo riservato ai soci (25€!) per questa serata unica.
Per le prenotazioni rivolgersi al numero 349 6006251 (Ezio Marossi) oppure tramite e-mail cliccando qui su slowfood.brescia
la scelta dei menù sarà fatta all’atto dell’iscrizione, fino al progressivo esaurimento dei posti disponibili.
Conoscere il proprio territorio
Scritto il | novembre 24, 2010 | 2 commenti
Tanti, forse tutti, diamo per scontato che conoscere il nostro territorio e tutto quello che può offrire sia normale.
Nello specifico, tutti noi gardesani pensiamo di conoscere molto bene, il Lugana, sia come territorio, sia come vino.
Una volta di troppo mi tocca ricordare che pecchiamo di presunzione. Al nostro territorio e in questo caso al vino che la nostra terra ci offre prestiamo sempre troppo poca attenzione.
Ogni tanto per fortuna, ci ricordiamo di quante bellezze e bontà abbiamo vicino e torniamo, ad assaporare, apprezzare, gustare, momenti, luoghi e prodotti. Unici ed irripetibili.
Per questi motivi lunedi 22 novembre il Consorzio Alberghi di Salò e Gardone ha chiesto al Consorzio tutela Lugana e prontamente ottenuto di poter organizzare una degustazione rappresentativa di Lugana e Lugana superiore.
Da parte del Consorzio alberghi questa richiesta è stata inoltrata per dare la possibilità agli associati di approfondire e migliorare la conoscenza del prodotto Lugana. Un modo utilissimo per poter poi consigliare e proporre alla propria clientela, in modo esemplare, un prodotto del territorio.
Degustazione che si è tenuta presso l’ Az. Agr.Cà Lojera di Sirmione, e, magistralmente organizzata da Francesco Montresor presidente del consorzio Lugana, Carlo Veronese direttore e Fabio Zenato agronomo e produttore.
Ben 19 i lugana assaggiati, devo dire con grande soddisfazione, grandi sorprese ma soprattutto con una grande qualità in tutti i vini proposti.
Non voglio e non farò classifiche, vi propongo semplicemente l’elenco dei vini e delle aziende presenti, farei dei torti perchè veramente tutti i vini proposti erano di assoluto livello, di grande freschezza, di buonissima beva e di grande personalità.
| Lunedì 22 novembre 2010 Az. Agr. Cà Lojera Sirmione | ||||
| N. | Produttore | Nome Vino | Tipologia vino | Anno |
| 1 | Bulgarini Bruno | Lugana | Lugana | 2009 |
| 2 | La Rifra | Lugana | Lugana | 2009 |
| 3 | Zamichele | Lugana | Lugana | 2009 |
| 4 | Pilandro | Terecrea | Lugana | 2009 |
| 5 | Marangona | Trecampane | Lugana | 2009 |
| 6 | Pasini San Giovanni | Il Lugana | Lugana | 2009 |
| 7 | Olivini | Lugana | Lugana | 2009 |
| 8 | Feliciana Az. Agr. | Felugan | Lugana | 2009 |
| 9 | La Sansonina | Sansonina | Lugana | 2009 |
| 10 | Le Morette Zenato Valerio | Benedictus | Lugana | 2009 |
| 11 | Fraccaroli | Campo Serà | Lugana Superiore | 2008 |
| 12 | Tenuta Roveglia | Vigne di Catullo | Lugana | 2008 |
| 13 | Ottella | Molceo | Lugana Superiore | 2008 |
| 14 | Perla del Garda | Madreperla | Lugana | 2008 |
| 15 | Selva Capuzza | Menasasso | Lugana Superiore | 2007 |
| 16 | Corte Anna - Palvarini | Antico Vigneto | Lugana Superiore | 2006 |
| 17 | Provenza Soc. Agr. | Fabio Contato | Lugana Superiore | 2006 |
| 18 | Cà Lojera | Del Lupo | Lugana | 2003 |
| 19 | Cà Lojera | Vigna Silva | Lugana | 1999 |
Fate una capatina in Lugana, godetevi l’ambiente e assaggiate qualche vino resterete stupiti.
Per chiudere un doveroso ringraziamento anche ad Ambra e Franco Tiraboschi proprietari di Cà Lojera, hanno accolto i loro ospiti con gentilezza ed entusiasmo, hanno aperto casa come si fa con amici fraterni, grazie, grazie di cuore.
Dimenticavo, una grande persona che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare diceva:
” Bevi il tuo Lugana giovane e godrai della sua freschezza.
Bevilo di due o tre anni e ne godrai la completezza.
Bevilo decennale, sarai stupefatto dalla completa autorevolezza. “ Luigi Veronelli
Altre parole non servono, grazie, ancora grazie.
Gardesanodoc
Lemillebolleblog
Scritto il | novembre 19, 2010 | 1 commento
Quando Franco Ziliani annunciò la quasi chiusura del suo blog Vino al vino , sono sicuro, in molti avranno goduto. A tutti questi amici ed in particolare agli amici veri, vado a ricordare che il buon Ziliani blogger riconosciuto parte con una nuova avventura Lemillebolleblog.
Questa la sua presentazione:
Non c’è alcun motivo di parlare di “spumante” o “spumanti” italiani se si vuole essere onesti nei confronti del consumatore, perché non ha senso accomunare vini profondamente diversi che in comune hanno solo il presentarsi con le bollicine nel bicchiere e null’altro. Né la metodologia di produzione, né il tipo di uve utilizzate, né tantomeno la possibilità di abbinamento e di utilizzo a tavola, o il prezzo.
Per contribuire a fare chiarezza, per chiamare le cose con il loro nome senza confusioni e pasticci e provare a favorire una crescita di cultura sicuramente necessaria e utile, ho pensato di creare, come spin-off del mio blog Vino al Vino un altro blog, animato dallo stesso spirito del blog originale, espressamente dedicato alle bollicine italiane.
Si chiamerà, l’avete visto dalla testata, “Lemillebolleblog”, e cercherà, con articoli dedicati a vini e aziende, a degustazioni, ma anche con commenti, cronache, interviste, di favorire, passo dopo passo, la crescita di una diversa consapevolezza delle bollicine (soprattutto metodo classico) italiane, intese come un universo variegato e non riconducibile ad unità di denominazioni, zone di produzione, tradizioni, filosofie diverse.
In questo blog non parlerò dunque di “spumante italiano”, come ama fare quella stampa, generalista e (peggio ancora) specializzata che crede ancora alla favola della funzionalità e spendibilità del termine spumante. O alla chimera di un nome comune, tra l’altro brutto, per raccoglierli sotto un unico cappello. Dove tra l’altro sono tanti a non voler assolutamente trovare riparo…

Cercherò dunque di raccontarvi e farvi meglio conoscere, in un work in progress svolto post dopo post, di Franciacorta Docg, di Oltrepò Pavese Docg, di Trento Doc, Alta Langa Doc, Alto Adige Doc e di altri metodo classico prodotti, con svariate uve, in giro per l’Italia.
E passando dai vini secchi alle bollicine dolci e semi dolci da vitigni aromatici, parlerò anche, raccontando come siano diversi dai primi, di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg, di Valdobbiadene Superiore di Cartizze, di Prosecco Doc, di Asti e Moscato Docg.
Chiamando ogni prodotto con il proprio nome, delineandone chiaramente le caratteristiche ed i pregi, senza alcuna confusione.
Perché non solo non passi l’idea nei lettori che Franciacorta e Prosecco di Conegliano possano essere considerati solo degli “spumanti”, ma nemmeno che si pensi di poter tranquillamente accostare, nel 2010, un metodo classico secco, vino da giocare su verdure, piatti di pesce, carni bianche, antipasti (e molti altri abbinamenti che cercheremo di scoprire strada facendo) ad un pur squisito e gustoso Torrone di Cremona…
Benvenuti su lemillebolleblog e buona lettura!
Da parte mia un semplicissimo, in bocca al lupo e buon lavoro.
Gardesanodoc
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Spaghetti con sarde di lago
Scritto il | novembre 19, 2010 | Inserisci il primo commento
Spaghetti con sarde di lago e fiori di cappero del Garda su passata di pomodorini datterino e pane allo zenzero
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di spaghetti di Gragnano
9 filetti di sardine (agoni)
2 pomodori concassea
100 gr di fiori di cappero sotto sale
400 gr di pomodorini datterino
Olio extravergine d’oliva gardesano
Prezzemolo tritato
Pane grattugiato
Zenzero
Aglio
Lavare e asciugare i pomodorini datterino.
Frullarli con olio extravergine d’oliva del Garda, sale e basilico fresco.
Passare al colino e lasciare la salsa ottenuta a temperatura ambiente.
Grattugiare il pane e tostarlo in un tegame con olio, uno spicchio d’aglio e dello zenzero tritato.
Pulire le sardine, sfilettarle, privarle della pelle e tagliarle in piccoli pezzi.
Mettere in un tegame dell’olio e uno spicchio d’aglio in camicia (da togliere successivamente) e
aggiungere le sardine rosolandole per pochi minuti.
A fuoco spento unire i fiori di cappero e i pomodori, una foglia di basilico fresco e del prezzemolo tritato.
Portare a cottura gli spaghetti , scolarli al dente e saltarli nel tegame .
Disporre la passata di pomodoro in un piatto fondo ben caldo, adagiarvi gli spaghetti mantecati e cospargerli con il pane tostato allo zenzero. Decorare il piatto con una foglia di basilico o menta fresca.
Autunno inoltrato, l’inverno alle porte, proporre oggi questa ricetta potrebbe sembrare inappropriato, ma permettetemi un’ultimo ricordo dell’estate. Profumi,colori e sapori del nostro meraviglioso territorio.
Buon appetito a tutti.
Gardesanodoc
60a FIERA DEL VINO Polpenazze del Garda
Scritto il | giugno 5, 2009 | Inserisci il primo commento
Si è conclusa martedi 2 giugno la 60a edizione della Fiera del vino di Polpenazze del Garda. Fiera che ha riscosso anche quest’anno un grande successo, tanta era la presenza di appassionati nel piccolo borgo gardesano.
Programma intenso e pieno di eventi quello che ha caratterizzato la 5 giorni fieristica.
In quest’occasione, voglio però soffermarmi su un’evento in particolare, per la precisione il 3° Gran Premio giornalistico ” El Torcol “, assegnato al giornalista di Rai 3 Lombardia Sig. Renato Andreolassi.
Prima dell’assegnazione del premio, si è svolto nella splendida cornice di Villa Avanzi un’interessante incontro- dibattito organizzato e coordinato dal bravo Claudio Andrizzi.
Si è parlato di ristorazione gardesana e dell’utilizzo da parte della stessa delle materie prime del territorio.
Sono stati invitati per l’occasione Stefano Slaviero della Taverna Picedo di Polpenazze, Gianni Briarava dell’ Antica Trattoria alle Rose di Salò, Emanuele Signorini Dell’Esplanade di Desenzano, Vanda Perotti del Porto di Moniga, Sante Bonomo presidente del Consorzio Garda Classico,
P. Giuseppe Pasini direttore del Trimestrale ” Il Lago di Garda ” e Renato Andreolassi, come già detto, premiato e giornalista di Rai 3.
I ristoratori si sono presentati ad un numeroso pubblico, descrivendo i rispettivi locali e raccontando i loro percorsi culinari.
Tutti unanimemente concordi sull’utilizzo delle materie prime del territorio. Alcuni lavorandole di più come nel caso di Vanda Perotti che nel suo bel locale di Moniga propone una cucina completamente dedicata al pesce di lago, altri lavorandole meno.
Il nostro territorio ci offre delle materie prime meravigliose, ma l’aspetto importante che mi preme sottolineare in questo caso, non è il solo e semplice utilizzo di queste materie, ma la loro salvaguardia.
Il lago e le sue acque sono un bene importantissimo, il pesce che le abita altrettanto, ma se non ne siamo consapevoli e non guardiamo alla sua cura ed al suo mantenimento tra qualche tempo non potremo certo parlare di prodotto del territorio.
Limoni, ulivi, viti, fiori, bacche, capperi, piante da frutto, tartufi,ortaggi, selvaggina, l’entroterra gardesano è una miniera a cielo aperto, un paradiso terrestre, dobbiamo fare in modo che rimanga tale.
Per fare questo bisogna però lavorare molto e lavorare sodo, c’è bisogno della collaborazione di tutti, nessuno escluso.
Mi piace pensare che veramente tutti insieme si possa mantenere inalterato questo meraviglioso territorio.
Vi lascio con alcune foto e come sempre, un cordialissimo saluto.

oro giallo


Lacustre di 8 Kg. Senza parole

Spettacolo
Gardesanodoc
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