60a FIERA DEL VINO Polpenazze del Garda
Scritto il | giugno 5, 2009 |
Si è conclusa martedi 2 giugno la 60a edizione della Fiera del vino di Polpenazze del Garda. Fiera che ha riscosso anche quest’anno un grande successo, tanta era la presenza di appassionati nel piccolo borgo gardesano.
Programma intenso e pieno di eventi quello che ha caratterizzato la 5 giorni fieristica.
In quest’occasione, voglio però soffermarmi su un’evento in particolare, per la precisione il 3° Gran Premio giornalistico ” El Torcol “, assegnato al giornalista di Rai 3 Lombardia Sig. Renato Andreolassi.
Prima dell’assegnazione del premio, si è svolto nella splendida cornice di Villa Avanzi un’interessante incontro- dibattito organizzato e coordinato dal bravo Claudio Andrizzi.
Si è parlato di ristorazione gardesana e dell’utilizzo da parte della stessa delle materie prime del territorio.
Sono stati invitati per l’occasione Stefano Slaviero della Taverna Picedo di Polpenazze, Gianni Briarava dell’ Antica Trattoria alle Rose di Salò, Emanuele Signorini Dell’Esplanade di Desenzano, Vanda Perotti del Porto di Moniga, Sante Bonomo presidente del Consorzio Garda Classico,
P. Giuseppe Pasini direttore del Trimestrale ” Il Lago di Garda ” e Renato Andreolassi, come già detto, premiato e giornalista di Rai 3.
I ristoratori si sono presentati ad un numeroso pubblico, descrivendo i rispettivi locali e raccontando i loro percorsi culinari.
Tutti unanimemente concordi sull’utilizzo delle materie prime del territorio. Alcuni lavorandole di più come nel caso di Vanda Perotti che nel suo bel locale di Moniga propone una cucina completamente dedicata al pesce di lago, altri lavorandole meno.
Il nostro territorio ci offre delle materie prime meravigliose, ma l’aspetto importante che mi preme sottolineare in questo caso, non è il solo e semplice utilizzo di queste materie, ma la loro salvaguardia.
Il lago e le sue acque sono un bene importantissimo, il pesce che le abita altrettanto, ma se non ne siamo consapevoli e non guardiamo alla sua cura ed al suo mantenimento tra qualche tempo non potremo certo parlare di prodotto del territorio.
Limoni, ulivi, viti, fiori, bacche, capperi, piante da frutto, tartufi,ortaggi, selvaggina, l’entroterra gardesano è una miniera a cielo aperto, un paradiso terrestre, dobbiamo fare in modo che rimanga tale.
Per fare questo bisogna però lavorare molto e lavorare sodo, c’è bisogno della collaborazione di tutti, nessuno escluso.
Mi piace pensare che veramente tutti insieme si possa mantenere inalterato questo meraviglioso territorio.
Vi lascio con alcune foto e come sempre, un cordialissimo saluto.

oro giallo


Lacustre di 8 Kg. Senza parole

Spettacolo
Gardesanodoc

