Cristina e Cantrina, le belle della Valtenesi

Scritto il | novembre 21, 2009 |


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” Libero esercizio di stile…” wholesale nfl jerseys from china

Ci piace affrontare il lavoro in vigna ed in cantina come un ” libero esercizio di stile…” , quindi scevro da preconcetti e condizionamenti, ma nel massimo rispetto delle peculiarità che la natura, dona ai frutti delle nostre vigne.

Parole e musica di Cristina Inganni e Diego Lavo, titolari di una delle più belle realtà enologiche della Valtènesi ( rigorosamente con l’accento) . La Cantrina come la chiamiamo noi, è una piccola

azienda nata agli inizi degli anni 90, situata in un piccolo borgo ( Cantrina appunto ) del comune di Bedizzole. L’azienda si estende su circa 6 ettari ed ha una produzione complessiva di 20 mila bottiglie. l1170257 Le vigne godono di un microclima e di un terreno molto favorevoli, sole e buone escursioni termiche favoriscono la maturazione delle uve, mentre i terreni di origine morenica

riescono a conferire ai vini struttura e freschezza allo stesso tempo.

Cantrina si propone oggi con 7 tipologie di vini: 2 bianchi, 3 rossi e due diciamo pure atipici ( Cristina non li ama definire passiti).

Rinè - IGT benaco bresciano bianco - Riesling, chardonnay, incrocio manzoni e/o sauvignon

Riesling e incrocio manzoni fanno solamente acciaio mentre lo chardonnay viene fatto passare per un breve periodo in barrique. Dolce e profumato al naso, con piccole note di vaniglia, di colore giallo paglierino ha una buona beva, fresca e abbastanza persistente.

Libero esercizio di stile - 850 bottiglie prodotte, può cambiare di anno in anno, oggi è un vino da tavola bianco, domani potrebbe essere rosso oppure chiaretto. louboutin femme Ma non andiamo troppo in là, fermiamoci a questo 2008 ( riesling e pinot nero vinificato in bianco), suadente, molto piacevole con queste note dolci, da consigliare con fegati grassi, formaggi, o da aperitivo accompagnato da filettini di sarde appena salati. Piacevole sorpresa, al posto dei bicchieri potremmo assegnare 3 mani plaudenti.

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Zerdì - IGT benaco bresciano rosso - 100 % rebo

Prima fermentazione in acciaio e a seguire malolattica e maturazione in barrique per circa 10 mesi, ulteriore riposo in acciaio e affinamento in bottiglia. Al naso profumi di spezie, di bel rosso intenso e di gusto sapido, non lunghissimo.

Groppello - Finalmente anche Cristina propone il Groppello, bandiera dell’enologia gardesana, un pò troppo bistrattato da tutti. adidas superstar 80s Buonissimo naso, moderatamente complesso con bei sentori di piccoli frutti di bosco e ricordi di ciliegia, gradevolissimo al palato, fresco e sapido al punto giusto. Dimostrazione che anche con il groppello, se ben curato e lavorato si possono ottenere vini di pregio. E’ bene ricordare e riconoscere merito anche a Diego che con cura e attenzione segue dalla nascita ogni gioiello dell’azienda. ( Troppe lodi alla Cri fanno male).

Nepomuceno - IGT benaco bresciano merlot -

Che dire del Nepo, il fiore all’occhiello dell’azienda, il vino di cui più si parla, il vino più premiato, non voglio descriverlo, ogni parola sarebbe superflua, passate in azienda, assaggiatelo, e senza condizionamenti fatevi voi un sereno giudizio.

Sole di Dario - Passito bianco - Sauvignon, Semillon, Riesling.

Grande passito, di colore giallo intenso quasi oro con riflessi ambrati, naso importante, caldo , con ricordi di miele e frutta secca, gusto molto complesso ma non stucchevole come ogni tanto capita per vini del genere

Eretico - 100 % pinot nero - l’azienda lo descrive come vino da tavola rosso dolce. adidas messi 2017 Vino che viene prodotto solo in annate importanti, di un colore rosso intenso quasi granato, al naso è buona l’impronta del pinot nero che si mescola con sentori di cacao e spezie varie, piacevole in bocca e di buona persistenza.

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