Una serata a Modena
Scritto il | dicembre 5, 2010 |
Di ristorazione, di cucina, di cuochi, di materie prime, di territorio, se ne parla tanto e purtroppo molto spesso a sproposito.
In questi ultimi tempi si è, o meglio si parla molto di Massimo Bottura e della sua Francescana.
Guide, riviste, quotidiani, televisioni, inchieste, di tutto e di più.
Tutti hanno voluto dire la loro su questo cuoco e su questo ristorante, chi bene, chi male, chi lo ha eletto santo e chi lo vede come fosse il diavolo, ( a proposito, ma voi con telecamere e microfono cosa ne sapete o quanto ne capite di cucina? ) risultato?
Non ascoltate nessuno, non fatevi influenzare, fate una capatina a Modena, prenotate per tempo, troverete forse tutto o il contrario di tutto, ma di sicuro troverete una persona gentile, semplice, garbata, con idee molto chiare e precise, che ama il suo lavoro e la sua terra.
Troverete un ristorante con la R maiuscola, con un personale attento, gentile e premuroso, ma soprattutto dei piatti che sapranno emozionarvi.
Ne cito uno solo, che per me è stato l’essenza della serata, quello per cui ho fatto volentieri questo viaggio, quello per cui queste esperienze hanno valore.
Questo piatto mi ha fatto pensare, mi ha aiutato a capire, mi ha dato certezze.
In questo piatto ho trovato tradizione, territorio, innovazione, tecnica, il tutto in un’armonioso equilibrio di gusto. Ecco il simbolo di una cucina che ha radici profonde, ma diventa attuale, si evolve e cresce.
Cucina italiana? Si, cucina italiana di assoluto valore, da promuovere in ogni dove. Eccovi di seguito la fotografia con relativa descrizione.
A seguire, tutto quello che che ci è stato servito e che componeva il Menù di Tradizione, vini compresi.














dicembre 5th, 2010 @ 19:57
ottimo resoconto Gianni! Pur con tutto il rispetto per il Maestro Bottura, per la sua creatività ed il suo genio, voglio dirti che se ti azzardi, quanto verrò nuovamente a trovarti alle Rose o al Benaco, a propormi simili porzioni bonsai ti legno! So bene che Bottura concentra in un bocconcino tutta la sua scienza gastronomica, ma ai provinciali come me, please, piatti un po’ più ricchi, grazie!
dicembre 5th, 2010 @ 19:59
Credimi Franco, non esci dal ristorante con la fame. E’ stata veramente un’ottima esperienza. A prestissimo, ciao.
dicembre 16th, 2010 @ 10:06
“Cucinare presuppone fantasia,una mente spensierata, uno spirito generoso ed un cuore grande…”
Il sogno di rinnovare la mia cucina mi rende curiosa e sicuramente queste foto mi hanno portato a scoprire un luogo molto affascinante e particolare dedicato al piacere e alla qualità del cibo ma anche al mondo che ruota intorno ad esso.